Sono Rossella, approfitto dell'invito fatto a Enza per esprimere una mia riflessione:
Secondo me la sigla LIM sta per "Liquidi Investiti Male", sicuramente si tratta di oggetti tecnologicamente avanzati e anche stimolanti, ma mettere una LIM in molte delle nostre scuole è come mettere una lavastoviglie in una casa in cui mancano porte e finestre.
Le LIM non fanno altro che potenziare il modello di apprendimento tradizionale, imperniato sull'insegnante. Con le LIM l'insegnante resta il "deus ex machina" della lezione.
Inoltre se è vero, come è vero, che vanno potenziate curiosità, creatività, spontaneità e interventi costruttivi degli alunni, credo che l'esasperata programmazione richiesta dalla LIM mortifichi quest'importante aspetto dell'insegnamento; l'esperienza INSEGNA quanto spesso l'imprevedibile e non programmato risulti più incisivo delle attività programmate.
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